Capita dunque (in severo ordine cronologico):
- Una perseguitata politica Kazaka cerchi di rifugiarsi in Italia, ma noi la rispediamo in Kazakistan dritto pè dritto (cit Mario) nelle braccia del tiranno di turno, che in quanto tale nutre ottimi rapporti con il nostro
- Il vice presidente del Senato della Repubblica Italiana, riferendosi ad un ministro, sempre della nostra sciaguratissima e amata Repubblica, la paragona ad un orango
- Il commissario straordinario dell'ILVA di Taranto affermi che l'incidenza dei tumori nella zona dell'impianto siderurgico è causato dal consumo eccessivo di sigarette da parte dei Tarantini, noti viziosi amanti del fumo
Io adesso usando questo semplice mezzo, questo stupido blog, vorrei chiedermi e chiederVi... perchè? Perchè questo paese, Noi stessi, permettiamo che sulla nostra pelle passi tutto ciò? Perchè esistono e ricoprono cariche, talvolta molto importati, impuniti e deficienti? Perchè per "essere qualcuno" devi essere un coglione? Perchè non riusciamo a dare buon giudizio delle persone? Perchè continuiamo a calpestare la storia parlando ancora di razzismo? Perchè è possibile sputare sulle tombe di tanti Tarantini che magari le sigarette neppure le fumavano? Perchè si può giocare con la disperazione di famiglie che lottano contro una malattia dovuta al lavoro, quindi alla sopravivenza stessa? Dov'è la dignità e il rispetto per il malato? Perchè un assessore veneto può permettersi di dire: "OFFESO L'ORANGO"?